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POLITICA
3 luglio 2012
FOCUS TRINAKRIA INVITA L'A.R.S. A ESITARE UN ORDINE DEL GIORNO PER CHIEDERE AL COMITATO OLIMPICO CHE DURANTE LONDRA 2012 SI OSSERVI UN MINUTO DI SILENZIO PER LE 11 VITTIME ISRAELIANE DI MONACO '72
 

Gli Indipendentisti Progressisti del Think Tank di Focus Trinakria – ‘ppi la Kultura Siciliana ‘nto Munnu propongono al Parlamento Siciliano di esitare un Ordine del Giorno, che sulla falsariga di quanto già fatto dal Senato degli U.S.A. e da altri organismi politici democratici internazionali, INVITI, In nome e per conto del Popolo Siciliano, IL COMITATO OLIMPICO INTERNAZIONALE A FARE OSSERVARE UN MINUTO DI SILENZIO AI GIOCHI OLIMPICI DI LONDRA 2012 IN MEMORIA DEGLI UNDICI ATLETI ISRAELIANI ASSASSINATI, 40 ANNI FA, AI GIOCHI DI MONACO, IN GERMANIA.

E' importante che uno dei più antichi Parlamenti del Mondo, espressione di un Popolo e di una Nazione al centro del Mediterraneo, assuma una scelta come questa, dall'alto, pregnante valore etico e simbolico, che avrebbe l'immediato merito di aiutare, in concreto, a combattere l'oblio su un evento luttuosissimo che fu sintesi storica evidente di quella forma odiosa di razzismo che è l'antisemitismo, o antisionismo che dir si voglia.

Invitiamo dunque l'Assemblea Regionale Siciliana, il suo Presidente come pure il Governo Regionale a farsi portatori di questa istanza di civiltà, memoria e giustizia presso un inesplicabilmente riottoso Comitato Olimpico Internazionale attraverso un atto ufficiale del nostro Parlamento.



W le Olimpiadi!

W il Movimento Olimpico!

W i martiri di Monaco '72!

W la Pace!

ANTUDU!

Palermo, 03/07/2012

FOCUS TRINAKRIA

ppi la Kultura Siciliana ‘nto Munnu



FOCUS TRINAKRIA - – ‘ppi la Kultura Siciliana ‘nto Munnu”

Via Brunetto Latini n° 26 – 90141 Palermo

Tel. 091 329456

E-mail: – focustrinakria@yahoo.it



POLITICA
14 maggio 2012
NO, NON E' FESTA PER IL POPOLO SICILIANO!
 




15 MAGGIO 2012 : 66° ANNIVERSARIO DELLA EMANAZIONE DELLO STATUTO SPECIALE DI AUTONOMIA



UNA RIFLESSIONE DELLA SEGRETERIA PROVINCIALE DI MESSINA DEL F.N.S.



La Segreteria Provinciale di Messina del Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti in corrispondenza, con il sessantaseiesimo anniversario della emanazione dello Statuto Speciale di Autonomia coglie l’occasione per ribadire che la ricorrenza non ha, per evidenti, oggettivi motivi, il valore di festività come invece, vorrebbero, farci credere in molti.

E', infatti, chiaro che l'Autonomia è stata male e poco applicata e che quindi il suo valore di PACTUM è stato violato e sostanzialmente vanificato.

Detto ciò è di tutta evidenza che il Popolo Siciliano è stato, attraverso la violazione e l'inapplicazione dello Statuto, danneggiato e tradito.

NON C'E' NULLA DUNQUE DA FESTEGGIARE!

Le forze politiche centraliste e nemiche dell’Autonomia hanno fatto dello Statuto ( DECRETO LEGISLATIVO N° 455 del 15 maggio 1946 , emanato dal Re d’Italia Umberto II di Savoia, e sottoscritto dai Ministri DE GASPERI, NENNI, TOGLIATTI) un continuo, simoniaco mercimonio, in barba sia al PACTUM stretto con il Popolo Siciliano in armi dallo Stato Italiano sia della stessa Costituzione Repubblicana, di cui successivamente venne a fare parte integrante.

Per questi motivi l'F.N.S. e con questo la sua Segreteria Provinciale di Messina non vogliono e non possono sposare il “clima” di festa che si vorrebbe instillare, nel cuore e nella mente, dei Siciliani.

Semmai molto più prosaicamente, IL 15 MAGGIO può, invece, divenire OCCASIONE ETICA E POLITICA, per affermare la CONSAPEVOLEZZA del Popolo Siciliano di quanto l'Autonomia sia stata una OCCASIONE PERDUTA per i Siciliani anche per colpa di una minoranza ascara di Siciliani asserviti ad interessi estranei a quelli del nostro Popolo che, in concorso con i Partiti “romani”, l'hanno violata e snaturata, violando così la stessa Legalità Costituzionale.

Come forza politica, pacifica, democratica e schiettamente Indipendentista, poi, F.N.S. dei Territori e Comprensori del Messinese si impegna a fare sì, se riceverà il consenso, di pienamente applicare, finalmente, in favore del Popolo e della Nazione Siciliana, e quindi anche dei Messinesi, il Dispositivo Statutario, parimenti difendendolo dai continui attacchi, a cui malgrado la sua inattuazione, è continuamente sottoposto, come simbolo e sintesi della peculiarità Nazionale della Sicilia e dei Siciliani.


ANTUDU!

Missina, 14 Mayu 2012


IL SEGRETARIO PROVINCIALE

DI MESSINA DEL F.N.S.

( Fabio CANNIZZARO)


POLITICA
30 aprile 2012
FOCUS TRINAKRIA, 'U 1° MAJU E IL FUTURO DELLA SICILIA E DI LI SO' TRAVAGGHIATURI...
  




Focus Trinakria
, think tank del Sicilianismo e dell’Indipendentismo democratico siciliano, in occasione del 1°Maju 2012 , rivolge un appello ai giovani, alle donne in cerca di lavoro, ai precari, ai disoccupati di ritorno, alle Lavoratrici, ai Lavoratori (TRAVAGGHIATURI) affinché contribuiscano tutti, di concerto tra loro, a favorire e determinare nuove condizioni, pacifiche e democratiche, che riportino al centro delle scelte sociali e dell'iniziativa politica, in Sicilia, il Lavoro, i Lavoratori ed i Diritti Sociali.

E' nostra maturata convinzione, difatti, che la specifica, peculiare QUESTIONE SICILIANA sia risultante parimenti, inestricabilmente di una irrisolta QUESTIONE NAZIONALE e di una pressante QUESTIONE SOCIALE ambedue le quali camminano sulle spalle dei Siciliani e quindi dei suoi Travagghiaturi.

Posto ciò appare evidente che rispetto a quanto stiamo assistendo oggi un cambiamento di rotta è utile, necessario e possibile.

In merito Focus Trinakria indica soluzioni concrete come, ad esempio, la ZONA FRANCA programmata, controllata ed eco e socio-sostenibile o ancora l'istituzione del REDDITO MINIMO SOCIALE, finanziabile, da subito, con le accise dei carburanti estratti qui in Sicilia che secondo legge dovrebbero essere di proprietà di tutto il Popolo Siciliano.

Sta a Noi Indipendentisti oggi determinare nuove condizioni per un Inedito , Autocentrato inizio basato sul patto tra la Nazione siciliana e i suoi Travagghiaturi, in modo da favorire sviluppo, lavoro, floridezza e contrastare malaffare, mafia, necolonialismo e insipienze varie.


VIVA I LAVORATORI, I TRAVAGGHIATURI!

VIVA LA LORO FESTA!

VIVA 'U PRIMU MAJU!



W LA SICILIA !



ANTUDU!



Palermo, 30 Aprile 2012







Si ringrazia per la cortese attenzione.

L'Addetto alla Comunicazione e alle P.R.

di FOCUS TRINAKRIA

POLITICA
13 gennaio 2012
A PROPOSITO DI FORCONI!

 


In Sicilia, dal 16 al 20 gennaio prossimi, andrà in scena la protesta del cosiddetto
Movimento dei Forconi che, insieme all'Associazione degli Autotrasportatori Siciliani e con l'appoggio dichiarato di tante SIGLE e di tanti movimenti che AUTODEFINISCONO SICILIANISTI (inseriti o meno in aree governative regionali o locali), minaccia di paralizzare letteralmente la Sicilia (addirittura!).

* * *

Con tutto il dovuto rispetto per le altrui opinioni e posizioni, (rispetto che ci ha SEMPRE caratterizzato e contraddistinto!), gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu "Sicilia Indipinnenti" NON possiamo essere d'accordo, per tutta una serie di considerazioni, e NON ADERIAMO, quindi, alle MANIFESTAZIONI preannunciate. Ai trasportatori, ai camionisti, a tutti gli operatori dei difficili collegamenti stradali, ferroviari, navali ed aerei, noi esprimiamo la nostra totale solidarietà, perché ben conosciamo le difficoltà, i sacrifici, i rischi, le responsabilità che il loro lavoro comporta. Ed è proprio per questo motivo che li esortiamo a NON prendersela con lavoratori, imprenditori e cittadini della società civile e della Sicilia produttiva.
Ci riferiamo, in particolare, agli agricoltori, come quelli delle nove province della Sicilia, i quali, se non hanno la possibilità di mandare celermente sul mercato i loro prodotti, rischiano di non venderli più, con la conseguenza di lasciare spazio alla concorrenza. Non solo: accade che il ritardo di pochi giorni provochi danni spesso irreparabili, molto maggiori del valore monetario di tutta la loro merce invenduta.

* * *

Le rivendicazioni degli Autotrasportatori Siciliani stanno via via diventando anche le rivendicazioni di tutto il Popolo Siciliano. Sarebbe un peccato che questo "idillio", questa "sinergia" venisse interrotta bruscamente per calcoli politici che non ci riguardano.

* * *

Qual è la differenza fra questa e le altre manifestazioni di protesta che si svolgono nel Centro e nel Nord-Italia (e qualche volta anche al SUD)? Non si capisce, perché nessuno ce lo spiega esaurientemente!
E visto che gli stessi organizzatori parlano di "rivendicazione dei diritti", rivendichiamo il nostro DIRITTO a prendere e ad affermare una chiara, libera e differente posizione.
Abbiamo letto e sentito di "stanchezza" per il "disinteresse" ed il "maltrattamento" da parte delle
istituzioni.
Abbiamo letto e sentito di "piattaforme rivendicative" riguardanti la produzione di energia in Sicilia e, in primis, dei prodotti petroliferi.
Abbiamo letto e sentito dell'amara consapevolezza che, da noi, benzina e gasolio sono PARADOSSALMENTE più cari che altrove, con l'incommensurabile aggravante dei casi di malattie e di morti a Gela, a Milazzo e nel triangolo petrolchimico siracusano tra Augusta, Melilli e Priolo.
Casi di cui sempre troppo poco si parla!
Abbiamo letto e sentito della presa d'atto che lo Statuto Siciliano è stato, sostanzialmente, un modo per prenderci in giro! E via dicendo.
A ben vedere, gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu dovremmo compiacerci ed anche ... rilassarci. Ma così non è.
Da sempre, infatti, il FNS mette il dito nella piaga di un eufemistico "disinteresse" da parte delle istituzioni nei confronti dei gravi problemi che attanagliano la Sicilia, dall'atavica crisi occupazionale alla disgregazione del già di per sé debole tessuto economico e sociale.
Da sempre addita, come PRINCIPALE causa dei nostri mali, una classe politica siciliana ASCARIZZATA e non all'altezza. Spesso addirittura asservita agli interessi dei partiti dominanti e dei potentati economici mai, o quasi mai, siciliani, capaci solo di sfruttare le nostre ricchezze ed il nostro territorio, MASSACRANDONE il tessuto economico e sociale, a prescindere dalla denominazione adottata ed anche dalle IDEOLOGIE.
Da sempre urla l'FNS, spesso voce solitaria ma non ISOLATA, contro lo SFRUTTAMENTO delle risorse energetiche, per la DEFISCALIZZAZIONE dei prodotti petroliferi, affinché restino finalmente in Sicilia gli introiti fiscali connessi alle produzioni (ed agli scempi) che qui si compiono.
Da sempre lamenta la mancanza di una STRATEGIA veramente siciliana per il rilancio dell'economia in Sicilia.
Da sempre denuncia il rischio reale di totale scomparsa del tessuto produttivo siciliano, qualora si decidesse davvero di SVENDERE la Sicilia agli interessi ECONOMICI e FINANZIARI della Cina, trasformandola in un mero "hub" funzionale alle sue mire espansionistiche nel Mediterraneo.
Quando si dovrebbe, invece, promuovere e tutelare "a spada tratta" il MADE IN SICILY.
Da sempre contesta quelle manifestazioni di piazza che fanno vedere "mobilitazioni" popolari in favore dell'applicazione dello Statuto di Autonomia e che sono spesso semplicemente l'ALIBI per castrare le ASPIRAZIONI e le RIVENDICAZIONI del Popolo Siciliano. E per tacere su altre pericolosissime manovre ANTISICILIANE, come quella di dividere la Sicilia in TRE Regionicchie; o quella di istituire la REGIONICCHIA CALABRO-SICULA dello Stretto, scorporando Messina e la sua provincia dalla Sicilia; o quella di realizzare il PONTE-IMBUTO sullo Stretto di Messina per distruggere la INSULARITA' e la IDENTITA' stessa (anche quella geografica) della Sicilia; eccetera, eccetera ...
Sissignore, tutto questo e molto altro ancora gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu abbiamo portato e portiamo avanti con assoluta FERMEZZA, COERENZA ed INTRANSIGENZA.
Ma sempre con SENSO DI RESPONSABILITA' e SPIRITO DI SERVIZIO nei confronti della
Sicilia e dei Siciliani.
E nel RISPETTO delle opinioni e delle posizioni altrui.

* * *

Può, infatti, apparire sin troppo facile il voler affermare le proprie posizioni, urlando e minacciando.
Ben più difficile, ma certamente più gratificante e degno di onore, il sostenere le proprie posizioni SENZA COMPROMESSI, nel pieno RISPETTO di quanti, in buona fede, la pensano diversamente.
L'FNS, insomma, sta da una parte sola: dalla parte del Popolo Siciliano!
Ecco, anche e soprattutto per questo non riusciamo ad accettare espressioni che esortino ad "ABBATTERE" un sistema, senza dire quale diverso altro se ne proponga. Non vorremmo, infatti, che questo nuovo sistema possa, a sua volta, ASSASSINARE la nostra economia, senza "cancellare" l'attuale classe politica e SALVANDO, semmai, i gruppi di potere che ci stanno sfruttando.
Espressioni di questo tipo non possono bastare, infatti, se non si precisano con esattezza quali siano i gruppi e quali siano i nomi ed i cognomi dei colpevoli.
Perché chiediamo precisazioni? Semplice: perché non è escluso che alcuni dei "COLPEVOLI" soffino sul fuoco e/o si fingano indignati o "forconi" essi stessi.
E magari sono solo FORCHETTONI scontenti ...
Men che meno possiamo accettare gli inviti e le incitazioni di ben altro e più estremo tenore che si sono letti in questi giorni sulla rete e sui social network. Ci auguriamo siano solo parole e nulla più.
Siamo certi, anzi, che sia così. Ma, in ogni caso, niente è più lontano dal modo di agire e di approcciarsi agli altri che ci caratterizza e, pertanto, possiamo e dobbiamo prenderne solamente le dovute distanze.

* * *

Tanto premesso e doverosamente precisato, come può pensarsi di fare il BENE della Sicilia, facendo del male ai Siciliani e paralizzandone di fatto il già gracile ed ammalorato tessuto economico e produttivo?

Forse che le piccole e non sempre robuste attività imprenditoriali ed artigianali che rappresentano il principale MOTORE della nostra ECONOMIA, fondate spesso sulla rete di trasporti all'interno della Sicilia, o che da essa strettamente dipendono per la diffusione e la commercializzazione dei loro prodotti, trarranno vantaggio da un BLOCCO totale e forzato dei trasporti stessi, che si prevede possa protrarsi per giorni?

Ammesso e non concesso che le manifestazioni riescano e vadano nel senso voluto dagli organizzatori, a chi altri si pensa di nuocere, se non ESCLUSIVAMENTE ai Siciliani stessi?
Perdonateci, ma non ci si venga a dire "prima svegliarla e poi cambiarla"!
A nostro parere, il risveglio dei Siciliani può e deve passare innanzitutto dalla riconquista della CONSAPEVOLEZZA della propria identità di Popolo, dalla riscoperta di una STORIA "negata", non da atteggiamenti estremi, se non addirittura controproducenti.
Occorre anche un PROGETTO per il FUTURO.
Il CAOS non è una soluzione, anche perché CHI SEMINA VENTO ... RACCOGLIE TEMPESTA.
Quali, in fin dei conti, le proposte politiche alternative o migliorative da mettere in campo?
Sempre col dovuto rispetto, ci sembrano più DEMAGOGICHE che realisticamente realizzabili interventi che prevedano indiscriminati blocchi di cartelle esattoriali, blocco dei mutui, l'eliminazione degli stipendi o delle pensioni eccedenti i tremila euro e via dicendo.
Che la "MALAPOLITICA" ed il "MALOSINDACATO" siano fondamentali concause dell'attuale crisi, non lo si scopre certamente adesso. Quantomeno, NOI non lo scopriamo adesso!
Ci dispiace dissentire e dissociarci, ma la visione della politica e del confronto politico che gli Indipendentisti FNS abbiamo sempre cercato ed in cui abbiamo sempre creduto, è ben diversa!
E lo affermiamo con l'orgoglio di chi, come detto prima, ha sempre fatto della FERMEZZA, della COERENZA, dell'INTRANSIGENZA, del RISPETTO degli altri, del SENSO DI RESPONSABILITA' e dello SPIRITO DI SERVIZIO nei confronti della Sicilia e dei Siciliani, le proprie "bandiere".
Non vorremmo che, a forza semplicemente di protestare per ogni cosa, si finisca per protestare per nessuna cosa! ... E contro la Sicilia ed i suoi interessi fondamentali (lo ripetiamo con forza).
In un articolo del 10 gennaio scorso pubblicato su Osservatorio Sicilia, dall'eloquente titolo "il fallimento del movimento dei forconi", si lamenta la mancata assunzione di responsabilità, da parte degli agricoltori siciliani, «per aver tenuto l'agricoltura siciliana bloccata, sovvenzionata ed orientata secondo precisi interessi di lobby». Vi si contesta anche la mancanza di una seria imprenditoria e di investimenti nell'innovazione. Vi si critica l'assenza di proposte serie per un'agricoltura che sia all'altezza dei tempi ed il ricorso, troppo spesso, a misure assistenzialistiche e al consociativismo.
Non siamo in grado di affermare se l'analisi sopra riportata sia completamente corretta o meno. Forse, non è nemmeno questo il punto.
E' innanzitutto essenziale, a nostro parere, evitare di nuocere, lo ribadiamo, esclusivamente ai Siciliani ed al debole tessuto economico che li caratterizza. Le "RIVOLUZIONI", o comunque le si vogliano chiamare, partono da ben più lontano, innanzitutto dalla conoscenza e dalla consapevolezza della STORIA, della propria Storia e della propria IDENTITA', a maggior ragione se si è trattato, per troppo tempo, di una Storia "NEGATA". Quindi, da una seria e MATURATA presa di coscienza e da un altrettanto maturo COINVOLGIMENTO.
Solo da quel momento, a nostro parere, potrà essere più facile impegnarsi per cambiare e migliorare lo stato delle cose.

* * *

Innanzitutto, CAMBIARE una classe politica troppe volte indegna di rappresentarci. Pretendere il RISPETTO per il nostro ambiente, il nostro territorio, le nostre risorse. Lottare contro le infiltrazioni mafiose nell'economia siciliana.
Lottare contro la corruzione, contro le lottizzazioni, contro il clientelismo, contro l'inefficienza dei servizi pubblici e della burocrazia.
TUTELARE il nostro tessuto sociale, economico e produttivo, valorizzando i nostri prodotti tipici e di qualità e privilegiando, sempre e comunque, il MADE IN SICILY. Impedire che la Sicilia venga SVENDUTA agli interessi ed alle mire espansionistiche commerciali di chicchessia.
Potenziare, assistere il settore degli AUTOTRASPORTI e gli operatori, riconoscendone il ruolo ed il valore preziosi per l'Economia, per la qualità della vita e per i collegamenti.
Abbattere i costi dei carburanti, dei traghettamenti, dei pernottamenti, dei posteggi, dei Motel, delle stazioni di servizio.
Dare corpo, sostanzialmente, ad una seria STRATEGIA veramente siciliana per il rilancio
dell'economia in Sicilia.
Occorre, cioè, una vera e propria RIVOLUZIONE CULTURALE e POLITICA.
Non è un percorso breve, necessita di IDEE e di tempo.
Una proposta noi l'avremmo: mettiamoci subito a lavorare, rimbocchiamoci le maniche e lasciamo la demagogia e le chiacchiere fuori della porta.

* * *

Ci permettiamo di dire, infine, che ogni rivendicazione di grandi dimensioni in Sicilia non può prescindere dalla QUESTIONE SICILIANA, che è la questione di un Popolo, di una Nazione, che è diventata colonia interna dello Stato italiano. Occorre, quindi, una visione generale degli interessi siciliani e non una visione limitata in tutti i sensi.

A N T U D U !

Palermu, 13 Jnnaru 2012

PER IL COMITATO CENTRALE FNS

Corrado MIRTO
Arturo FRASCA
Giuseppe SCIANO'

5 /5

POLITICA
8 gennaio 2012
IL CANTIERE NAVALE E’ PALERMO !
 

LA SEGRETERIA DEL FNS LOTTA PACIFICAMENTE A FIANCO DEI TRAVAGGHIATURI DEL CANTIERE NAVALE DI PALERMO ED INVITA LA CITTADINANZA PALERMITANA, LA SOCIETÀ CIVILE A SOSTENERE LA VERTENZA.

Gli Indipendentisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” sono al fianco dei lavoratori del Cantiere Navale di Palermo in lotta per difendere il proprio lavoro, il futuro delle loro famiglie e della Cantieristica navale a Palermo.

La Segreteria Nazionale del Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” appoggia le preoccupate, sacrosante proteste dei lavoratori e altresì li invita a vigilare affinché allo stabilimento del Cantiere certa politica e certo sindacalismo non riservino un futuro sulla falsariga, ad esempio, della Sicilfiat.

In quell’occasione fu difatti messa in campo una tattica politico-sindacale dilatoria quanto inefficace che portò le forze sindacali, politiche e patronali a minimizzare e dilazionare la situazione di modo che i lavoratori non potessero avere, nella gran parte, il quadro reale di ciò che si andava delineando.

Gli Indipendentisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” denunciano, dunque, il pericolo di una “sicilfiattizzazione” della Vertenza Cantieri e invitano anche la Cittadinanza palermitana, la Società Civile a sostenere la Vertenza.

A tutti ricordiamo che l’eventuale, probabile “scomparsa” del Cantiere Navale finirebbe per rendere più povera, economicamente e socialmente l’intera Città.

A nessuno può e deve sfuggire, se in buona fede, quanto importante sia stato e sia ancora la presenza di un presidio industriale ed operaio nella Capitale della nostra amata Sicilia.

Un presidio di lavoro, speranza, legalità da opporre e contrapporre a modelli in virtuosi come quello mafioso.

La vertenza per il Cantiere Navale è dunque la vertenza di tutti i palermitani.

Occorre quindi anzitutto ottenere , a seguito dell’espressa, evidente contrarietà dei dipendenti, che i sindacati Fim Cisl, Uilm, Ugl e Failms ritirino il loro avvallo ai 140 licenziamenti previsti e inoltre che rimandino al mittente datoriale la cassa integrazione straordinaria di 24 mesi prevista, a rotazione, per un massimo di 470 lavoratori, sui 505 in organico attualmente.

Nel corso del recente passato infatti, queste stesse OO.SS. non avevano , forse, ottenuto che l’azienda si impegnasse a mantenere se non altro gli attuali livelli occupazionali?

Spieghino ai lavoratori perché ora ad un anno e mezzo, hanno cambiato idea !

La Segreteria Nazionale del Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” auspica, dunque, che la mobilitazione divenga dell’intera città e che questa lotta sappia e voglia mantenersi sui binari di una ferma quanto pacifica iniziativa la cui direzione deve passare esclusivamente nelle mani dei lavoratori dei Cantieri Navali.

Invitiamo inoltre il Governo Regionale, le Deputazioni Siciliane a Roma e a Palermo, tutte le organizzazioni politiche operanti in Sicilia ad assumere , subito, ciascuno per ciò di sua competenza, iniziative concrete e reali per affermare che non è possibile pensare un futuro di Palermo senza un presidio produttivo, popolare ed operaio come quello del Cantiere Navale.

TRAVAGGHIATURI NON FATEVI INFINOCCHIARE

PALORI PIKKA, FATTI ASSAI

W ‘U KANTIERI NAVALI DI PALERMU!


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La Segreteria Nazionale del F.N.S.

POLITICA
13 ottobre 2011
VIA MAQUEDA 2011

KUMMUNIKATU FNS

PALERMO, 67° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI VIA MAQUEDA, AVVENUTA IL 19 OTTOBRE DEL 1944. LA SICILIA VUOLE VERITA’ E GIUSTIZIA. E VUOLE CHE LA STRAGE VENGA RICORDATA, OLTRE CHE NELLA TOPONOMASTICA, ANCHE CON UN GRANDE MONUMENTO ALLE VITTIME.

Nella ricorrenza del 67° Anniversario della Strage di Via Maqueda, avvenuta, appunto, a Palermo il 19 Ottobre del 1944 e nella quale vi furono 24 morti e centinaia di feriti, gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ricordano i valori di quell’OLOCAUSTO e sollecitano gli Organi di Informazione, i Mass Media e soprattutto le Istituzioni, a pubblicizzare e a tramandare la memoria di quel tragico fatto di sangue.
Non si trattò, infatti, soltanto di un – pur gravissimo – incidente di percorso, come vasti settori della Cultura ufficiale tendono a far credere. Si trattò, piuttosto, di una pagina insanguinata, drammatica ed importantissima, della lotta del Popolo Siciliano per il progresso, la libertà e la giustizia. Una pagina di Storia negata da chi non vuole che il Popolo Siciliano rivendichi i propri diritti fondamentali ed, in particolare, i diritti alla verità, alla giustizia al progresso e alla libertà.
L’FNS, a prescindere da ogni altra considerazione, conferma il proprio apprezzamento per l’Amministrazione Provinciale di Palermo, che ha adottato, nel 1994, la coraggiosa decisione di collocare la lapide con i nomi delle 24 vittime nell’atrio del Palazzo Comitini, interrompendo, così, la “CONGIURA” del silenzio istituzionale, che era durata mezzo secolo. A questo merito si aggiunge che ogni anno, il 19 Ottobre, la Provincia ricorda quel tragico fatto di sangue.
L’FNS, con umiltà ma con fermezza, invita tutti i Componenti di Organi rappresentativi democratici, in Sicilia, ad iniziare dai Deputati dell’ARS, a ricordare quel tragico evento, che ci fa meglio comprendere l’importanza di rivendicare il diritto al recupero della memoria storica e il diritto alla VERITA’; unitamente al dovere di gratitudine nei confronti dei nostri Martiri.
L’FNS auspica che quest’anno – nella ricorrenza del 67° Anniversario dell’Eccidio – a Palazzo Comitini vi sia una maggiore partecipazione dei Cittadini di Palermo e dei Siciliani di tutta la Sicilia.
L’FNS auspica, altresì, che, oltre che nella toponomastica, la Strage sia ricordata in un grande monumento.
A N T U D U !
Palermo, 12 Ottobre 2011

IL PRESIDENTE FNS
(Corrado MIRTO)

IL SEGRETARIO POLITICO NAZIONALE FNS
(Giuseppe SCIANO’)

Si ringrazia per la cortese attenzione.
Il Delegato alla Comunicazione ed alle P.R.
(Giovanni Basile)

FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU “SICILIA INDIPINNENTI”
FRONTE NAZIONALE SICILIANO “SICILIA INDIPENDENTE”
Via B. Latini, 26 – 90141 PALERMO – Tel. 091 329456
email: fnsnews@alice.it
sito web: http://fns-siciliaindipendente.org

 

POLITICA
7 settembre 2011
ESSERE INDIPENDENTISTI SICILIANI ED INDIPENDENTI, OGGI, NELLA REALTÀ MESSINESE

 

L’iniziativa politica, democratica e pacifica, del moderno e militante Indipendentismo siciliano assume soprattutto nei Territori e nei Comprensori del Messinese valenze specifiche legate ad una aggressiva politica di potere volta a destrutturare la PROFONDA, INTRINSECA SICILIANITA' delle Popolazioni e delle Genti Messinesi.

Progetti come quelli del PONTE-IATTURA e della collegata REGIONICCHIA/CITTA' DELLO STRETTO vedono e dovranno vedere sempre più attivamente schierati gli INDIPENDENTISTI du FNS.

Indipendentisti oggi riuniti operativamente, nel territorio, nel CUMITATU MISSINISI du FNS e che se d'un canto rintuzzano questi attacchi contro la SICILIA, MESSINA e 'U MISSINISI dall'altro assistono, perplessi, alle “scelte” di certi gruppi sicilianisti e/o pseudo indipendentisti.

Scelte le loro lecite, si badi bene, che li rendono concretamente però oramai , in termini politici ed ideali, poco più che lontani cugini.

A ben vedere, infatti, Essi anziché lottare per una reale, concreta, autonoma, prospettiva politica siciliana ed indipendentista oggi si fanno abbacinare da logiche simili e contigue a settori di e al potere, spesso “gli uni contro gli altri armati” e così facendo contribuiscono ad indebolire l’iniziativa politica indipendentista, pacifica e democratica, a favore del Popolo e della Nazione Siciliana.

Dinnanzi a tutto ciò 'u CUMITATU MISSINISI du FNS è schierato a difesa di un ORIGINALE, SPECIFICO, CHIARO, POPOLARE PUNTO DI VISTA POLITICO ED ORGANIZZATIVO INDIPENDENTISTA e rifiuta, quindi, senza tentennamenti, ogni logica CONSOCIANTE, CONSOCIATIVA e mirante a liquidare un’AUTONOMA RAPPRESENTANZA POLITICA SICILIANA.

Chi ha scelto di schierarsi con le forze di potere e/o di fiancheggiarle assume su di sé, per oggi e ancor più per domani, una responsabilità politica enorme nei confronti del nostro Popolo e della nostra amata Nazione.

E tutto ciò, appunto per tornare alla nostra proiezione territoriale, quando le politiche messe in campo, dalle forze di potere da questi “puntellateMINACCIANO LO STESSO FUTURO DI MESSINA E DEI COMPRENSORI DEL MESSINESE.

TUTTO CIO’ E POLITICAMENTE INACCETTABILEE OLTRE CHE MIOPE!

‘U CUMITATU MISSINISI du FNS SI CHIEDE SE TUTTO CIO’ ABBIA UN SENSO POLITICO E COMUNQUE SE NE TIENE A DISTANZA, PROSPETTANDO ALLE DONNE E AGLI UOMINI SICILIANI DEL MESSINESE, AL CONTRARIO, UNA POLITICA INDIPENDENTISTA D’OPPOSIZIONE E D’ALTERNATIVA, PACIFICA E DEMOCRATICA, ALL’ESISTENTE.

 

 

ANTUDU!

 

TRINAKRIUS

 

 

POLITICA
16 luglio 2011
ABBIAMO UN MILIONE DI MOTIVI…PER DIREBASTA AL MIRAGGIO DELLO “AEROPORTO DELLO STRETTO “

GLI INDIPENDENTISTI DU CUMITATU MISSINISI DU F.N.S. PROPONGONO SUBITO UNA “EXIT STRATEGY” DAL CAPITALE DELLA SOGAS DELLA PROVINCIA REGIONALE DI MESSINA

 

 

 

 

 

 

‘U Cumitatu Missinisi du Frunti Nazziunali Sicilianu - “Sicilia Indipinnenti” (CM-FNS) ritiene che occorra superare definitivamente l’irragionevole, indotta illusione legata alla presunta “sinergia” aeroportuale dello Stretto.

Fu del resto, sin dall’inizio, a nostro avviso, una innaturale “forzatura” voluta secondo certe, vecchie logiche politico-burocratiche che sin qui è costata ai Messinesi circa 1 milione di euro.

Detto ciò gli Indipendentisti du CM-FNS chiedono alla Provincia Regionale di  Messina il veloce disimpegno dell’Ente dalla società di gestione per l’aeroporto dello stretto, SOGAS, ( di cui la Provincia detiene il 20,5% delle quote societarie).

Serve, senza più tentennamenti né ulteriore spreco delle già scarse risorse economiche della Provincia una EXIT STRATEGY dalla logica, nei fatti e nei numeri, aborrita del cosiddetto “Aeroporto dello Stretto”.

Una prospettiva figlia di una più complessiva “logica”, oggi palesemente fallimentare, che prevedeva, a stretto giro, la creazione della CITTA’-REGIONICCHIA dello STRETTO  e che culminava nel “grande feticcio” miliardario del PONTE.

Sempre più evidente è che il “castello di assiomi” legato alle magnifiche sorti dello “strettismosta crollando impietosamente, anzi implodendo sull’inutilità ed evidente antieconomicità delle stesse.

Occorre quindi un veloce, rapido ripensamento.

Nel merito specifico dell’AEROPORTO DELLO STRETTO,politicamente dispiace dover constatare quante e urgenti cose potevano essere fatte nei diversi Comprensori  Messinesi con quel milione di euro usato per acquisire quote della SOGAS.

Detto ciò toccherà poi  alle elettrici e agli elettori messinesi “punire”, elettoralmente e politicamente, coloro che hanno sprecato le nostre rade risorse perorando questa irragionevole ipotesi.

 

 

ANTUDU!

 

 

Messina 16/07/2011

Si ringrazia per la cortese attenzione

 

L’Addetto alla Comunicazione e alle P.R.

 du Cumitatu Missinisi du FNS

 

SOCIETA'
12 luglio 2011
LA SISMICITA’ DEL MESSINESE SCONSIGLIA QUALSIVOGLIA IPOTESI DI PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA

 

‘U Cumitatu Missinisi du Frunti Nazziunali Sicilianu - “Sicilia Indipinnenti” torna a ribadire l’inutilità e l’insensatezza di una “scelta ” come quella di voler costruire il Ponte sullo Stretto di Messina.

Insensatezza politica, ambientale, economica e tecnica..

Come, infatti, sottacere e/o dimenticare, ad esempio, la nota sismicità dell’area e con essa più in generale dell’intera provincia messinese?

Basterebbe ciò a sconsigliare qualsivoglia ipotesi pontiera.

E invece c’è ancora un attivo fronte “bipartisan” che con “ottuso furore” continua a perorare ‘u punti come una sorta di panacea. La realtà è ben diversa!

Se davvero i politici, i burocrati vogliono aiutare Messina, i suoi Territori e Comprensori INVESTANO ALLORA OCULATAMENTE I FONDI “PRO PONTE” ANZITUTTO PER METTERE IN SICUREZZA I TERRITORI DEL MESSINESE.

Abbiano finalmente il coraggio di dire CHE IL PONTE È UNA CHIMERA, PIÙ ANCORA UNA IATTURA DI CUI LA SICILIA, I SICILIANI , I MESSINESI NON AVVERTONO NÉ L’URGENZA NE TANTOMENO LA NECESSITÀ.

Dietro il ponte, gli interessi che evoca e suscita vi è poi altresì il tentativo evidente di cercare di SMEMBRARE la SICILIA in REGIONICCHIE, come nel caso evocato ed invocato di quella dello  STRETTO, per far sì che la UNICA,VERA SICILIA, conclamata storicamente e geograficamente,  NON ESISTA PIU’.

Ecco perché crediamo che il PONTE SULLO STRETTO sia una opera fortemente, antisiciliana.

 

ANTUDU!

 

 

Messina 12/07/2011

Il Vice Segretario Politico FNS

e Resp.le Cumitatu Missinisi du FNS

(Fabio CANNIZZARO) 

 

POLITICA
3 luglio 2011
4 LUGLIO 1299 – 4 LUGLIO 2011 - 712 ° ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA NAVALE DI CAPO D’ORLANDO,VERA TERMOPILI DELLA NAZIONE SICILIANA

 

‘U Cumitatu Missinisi du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti invita tutti i Siciliani e segnatamente gli abitanti di Capo d’Orlando e del circostante Comprensorio Nebroideo a ricordare domani, in occasione del 712 ° Anniversario, la battaglia navale che, appunto il 4 luglio 1299, ebbe a svolgersi a largo del Centro Paladino.

Fu un evento legato alla gloriosa GUERRA NAZIONALE SICILIANA DEL VESPRO e vide contrapposte le flotte Italo-Franco-Aragonese a quella Siciliana.

Fu una battaglia combattuta dai nemici coalizzati della Sicilia per aprirsi la strada, via mare, verso Messina.

Le flotte furono da ammiragli del rango di Ruggero di Lauria per gli Italo-Franco-Aragonesi e dal Re Federico III e Blasco d’Alagona per i Siciliani.

Fu una battaglia truculentissima,tanto che le fonti dell’epoca narrano che il mare si fosse colorato di sangue.

 I Siciliani persero ma riuscirono a sfiancare a tal punto gli Italo-Franco-Aragonesi che questi dovettero rinunciare ad assalire Messina.

Mantenere viva la Memoria di quell’evento ha un valore storico-politico enorme e serve a ricordare alle donne e agli Uomini di Sicilia quanto antica, nobile e irrefrenabile sia sempre stata l’aspirazione dei Siciliani ad essere e restare Indipendenti come Popolo e Nazione.

Siamo convinti che tutta la Sicilia dovrebbe ricordare questa data così eroica e confidiamo nel fatto che a Capo d’Orlando, domani, non si lascerà passare nel silenzio l’evento che fortunatamente trova, da qualche anno, l’attenzione e considerazione del Sindaco, dell’Amministrazione Comunale e della maggior parte della Cittadinanza Paladina.

 

W la Memoria Siciliana!

W la Sicilia!

 

ANTUDU!

 

 

Messina, 03 luglio  2011

 

 

 

Il Vice Segretario Politico FNS

e Resp.le Cumitatu Missinisi du FNS

(Fabio CANNIZZARO)

 

 

 

FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU "SICILIA INDIPINNENTI"

FRONTE NAZIONALE SICILIANO "SICILIA INDIPENDENTE"

 

Via Brunetto Latini, 26 - 90141 PALERMO

Tel. 091 329456 - 091 7815664

 

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E-MAIL: fnsnews@alice.it

Cumitatu Missinisi FNS: fnsme@yahoo.it

 

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